Il Comitato di Quartiere ISOLA SACRA NUOVA nasce il 22 novembre 2002 per dare voce ai cittadini del Quartiere di Isola Sacra, alle loro proposte, alle loro esigenze. Il Comitato Isola Sacra Nuova è innanzi tutto "Voce di Popolo"; voce che non ama l'urlo inconcludente ma la discussione pacata e fattiva, che ha l'ambizione dichiarata di costituire un punto di riferimento critico ma non polemico per l'Amministrazione Comunale, qualunque essa sia. Il Comitato di Quartiere ISOLA SACRA NUOVA è quindi un movimento civico rigidamente apartitico ma innamorato della Politica intesa come esercizio di libertà di pensiero e di azione civica volta al bene della collettività . Il Comitato Isola Sacra Nuova si articola in un'assemblea degli iscritti, in un Consiglio Direttivo ed in commissioni di settore costruite "a fotocopia" degli assessorati comunali al fine di poter interloquire con il governo cittadino nel modo più coerente possibile: Il Comitato di Quartiere ISOLA SACRA NUOVA è un esperimento locale di governo dei processi di sviluppo del territorio e si pone alcuni obiettivi prioritari che mirano al miglioramento della "qualità della vita" dei cittadini dell'intero quartiere: - Risoluzione del problema della viabilità attraverso la realizzazione di un nuovo ponte sulla fossa traianea e di un altro in direzione di Ostia: - La razionalizzazione del trasporto urbano ed extra-urbano - La riqualificazione ed il completamento del Lungomare della Salute - La realizzazione di un nuovo cimitero - La migliore gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani - La messa in opera ed il controllo delle aree previste a verde pubblico attrezzato - L'avvio di un progetto di sviluppo economico ed imprenditoriale in linea con la natura storica e morfologica del Quartiere Il Comitato Isola Sacra Nuova è aperto al contributo di ogni cittadino e spera che la "nostra Isola" sia sempre più un luogo dove vivere e lavorare nell'ordine, nella serenità , nel rispetto dei propri e degli altrui diritti.
La circolare ricorda la distinzione tra le attività soggette alla presentazione del rapporto di sicurezza e le attività escluse dall'obbligo. Nel primo caso il certificato di prevenzione incendi può essere rilasciato soltanto dopo la presentazione del Rapporto che richiede una serie di sopralluoghi da parte del Comitato Tecnico Regionale per la valutazione del documento.
Nel secondo caso anche se non obbligate alla presentazione del Rapporto, le attività con minore quantitativo di sostanze pericolose devono comunque attuare il sistema di gestione della sicurezza, necessario al rilascio del certificato di prevenzione incendi.
http://www.fiumicino-online.it
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Il Dierettivo
| Matteo Piemontese, della Congregazione dei Figli di S. Maria, fondati dal Venerabile Giuseppe Frassinetti, Parroco di Santi, Ippolito e Lucia. I funerali solenni sono stati preceduti da una veglia di preghiera, la sera prima il 2 gennaio. “Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei Giusti. Egli sa, di cosa siamo plasmati. Gesù Cristo è risuscitato dai morti”. Con questo canto è iniziata la S. Messa delle esequie di Padre Matteo. Un nuovo Santo in più, aggiungiamo noi, è presente nell’amata Chiesa Portuense. A rendere omaggio a Padre Matteo, erano presenti: il Vescovo Emerito della Diocesi di Porto S. Rufina Mons. Diego Bona, il Vescovo attuale Mons. Gino Reali, i diletti Sacerdoti di Fiumicino e della Diocesi stessa. Presente, immancabilmente, da vero cattolico praticante, il nostro Sindaco Mario Canapini. Vicino a lui anche il Consigliere Comunale Gino Percoco. Presenti, infine, ma non per ultimi le Autorità Militari attraverso l’Arma dei Carabinieri, dell’Aereonautica Militare e della Polizia Municipale. Tra i molti presenti, fondamentale, la presenza della sorella di Padre Matteo, la Signora Teresa Piemontese. Unico membro familiare, di questo umile e grande sacerdote nato a Monte S. Angelo (FG) nel 1933 paese dell’imponente Santuario dedicato a S. Michele Arcangelo. “Per comprendere ogni cosa” ha specificato nella sua omelia paterna, il nostro Vescovo Mons. Gino Reali “dobbiamo guardare a Gesù; a Cristo, che nella sua Risurrezione ha vinto la Morte. Con la Madonna sua Madre che custodisce il suo Cuore”. “Guardando a Gesù, impariamo ogni giorno che”, secondo il Vangelo, “se il chicco di frumento non muore, cioè non si dona quotidianamente, si rimane soli. L’alternativa è dunque rimanere soli o produrre molto frutto. Produrre molto frutto, come ha saputo fare per esempio, Padre Matteo”. “Il nostro Parroco” ha aggiunto, durante l’Omelia il Vescovo “è stato un Discepolo di Gesù, sin da bambino. Egli si è lasciato guidare da Maria fino ad entrare nella Congregazione dedicata a Maria Madre Immacolata. Padre Matteo non si è risparmiato perché ha sempre voluto onorare il suo servizio sacerdotale a tutti. Anche il suo lungo tempo di sofferenza è stato vissuto, dai numerosi parrocchiani, nell’ottica di un Buon Pastore”. “La sua lunga degenza, è stata un esempio di testimonianza dell’Ars Moriendi. Si deve imparare, infatti, a vivere, ma anche a morire. In questa Ars Moriendi il Padre Matteo ci ha lasciato quattro insegnamenti. Il primo, la contemplazione di Gesù: il debole vittorioso per eccellenza”. “Il secondo insegnamento la compagnia della Madonna; quando mi incontravo con Padre Matteo” ha specificato il Vescovo “Lui chiedeva, spesso di recitare un’Ave Maria. Il terzo insegnamento: quello della Pazienza. La pazienza è perseveranza, accettazione, la pazienza è la virtù dei cammini più lunghi. Il quarto è ultimo insegnamento, del Padre Matteo, è quello della necessità di non fuggire al dolore, non cercare il dolore per il dolore ma, allo stesso tempo non sfuggire al dolore quando la sofferenza incombe, per noi credenti. Di fronte a questi insegnamenti, ha concluso il Vescovo, ci consola la promessa dell’Immortalità cristiana”. Significative anche le parole del Superiore Generale, Padre Luigi Fain Binda, che ha voluto ricordare i 20 anni di vita di Padre Matteo, dedicati come Pastore alla Città di Fiumicino. “Egli all’inizio della sua vocazione si è affidato alla Madre di Gesù e si è spento in questa vita terrena il 1 gennaio, giorno dedicato a Maria Santissima Madre di Dio. Una vita, dunque, coerente e fedele dall’inizio alla fine, alla Madre del Signore”. Padre Matteo, così ti ricordiamo, per averti come esempio nella nostra vita terrena, in attesa di raggiungerti, anche con la tua intercessione, in Paradiso. (Maurizio Tripi) | |||