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Nome: Comitato di Quartiere Isola Sacra Nuova Fiumicino
COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO Presidente: Bruno Di Carlo Vice Presidente Vicario: Marco Briccoli Presidenti di Commissione: Franco Alfei, Federico Di Carlo, Settimio Morrone, Gabriele Rossi, Patrizia Zulian Consiglieri Collaboratori Ufficio di Presidenza: Orazio Azzolini, Luca Mazza Consiglieri: Franco Bonara, Nicola Carro, Aurora De Santis, Piero Filippini, Augusto Iadeluca, Agostino Lo Baido, Carmelo Lo Presti, Danilo Mastrantoni, Manlio Mastrantoni,Umberto Occhipicca, Paolo Pecora, Pietro Selli, Enzo Travan

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venerdì, 04 gennaio 2008

Ciao Padre Matteo!!!

Il Direttivo ed il Comitato di Quartiere ricorda con affetto Padre Matteo. Riportiamo il bell'articolo riportato su http://www.fiumicino-online.it/

Matteo Piemontese, della Congregazione dei Figli di S. Maria, fondati dal Venerabile Giuseppe Frassinetti, Parroco di Santi, Ippolito e Lucia. I funerali solenni sono stati preceduti da una veglia di preghiera, la sera prima il 2 gennaio. “Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei Giusti. Egli sa, di cosa siamo plasmati. Gesù Cristo è risuscitato dai morti”. Con questo canto è iniziata la S. Messa delle esequie di Padre Matteo. Un nuovo Santo in più, aggiungiamo noi, è presente nell’amata Chiesa Portuense. A rendere omaggio a Padre Matteo, erano presenti: il Vescovo Emerito della Diocesi di Porto S. Rufina Mons. Diego Bona, il Vescovo attuale Mons. Gino Reali, i diletti Sacerdoti di Fiumicino e della Diocesi stessa. Presente, immancabilmente, da vero cattolico praticante, il nostro Sindaco Mario Canapini. Vicino a lui anche il Consigliere Comunale Gino Percoco. Presenti, infine, ma non per ultimi le Autorità Militari attraverso l’Arma dei Carabinieri, dell’Aereonautica Militare e della Polizia Municipale. Tra i molti presenti, fondamentale, la presenza della sorella di Padre Matteo, la Signora Teresa Piemontese. Unico membro familiare, di questo umile e grande sacerdote nato a Monte S. Angelo (FG) nel 1933 paese dell’imponente Santuario dedicato a S. Michele Arcangelo. “Per comprendere ogni cosa” ha specificato nella sua omelia paterna, il nostro Vescovo Mons. Gino Reali “dobbiamo guardare a Gesù; a Cristo, che nella sua Risurrezione ha vinto la Morte. Con la Madonna sua Madre che custodisce il suo Cuore”. “Guardando a Gesù, impariamo ogni giorno che”, secondo il Vangelo, “se il chicco di frumento non muore, cioè non si dona quotidianamente, si rimane soli. L’alternativa è dunque rimanere soli o produrre molto frutto. Produrre molto frutto, come ha saputo fare per esempio, Padre Matteo”. “Il nostro Parroco” ha aggiunto, durante l’Omelia il Vescovo “è stato un Discepolo di Gesù, sin da bambino. Egli si è lasciato guidare da Maria fino ad entrare nella Congregazione dedicata a Maria Madre Immacolata. Padre Matteo non si è risparmiato perché ha sempre voluto onorare il suo servizio sacerdotale a tutti. Anche il suo lungo tempo di sofferenza è stato vissuto, dai numerosi parrocchiani, nell’ottica di un Buon Pastore”. “La sua lunga degenza, è stata un esempio di testimonianza dell’Ars Moriendi. Si deve imparare, infatti, a vivere, ma anche a morire. In questa Ars Moriendi il Padre Matteo ci ha lasciato quattro insegnamenti. Il primo, la contemplazione di Gesù: il debole vittorioso per eccellenza”. “Il secondo insegnamento la compagnia della Madonna; quando mi incontravo con Padre Matteo” ha specificato il Vescovo “Lui chiedeva, spesso di recitare un’Ave Maria. Il terzo insegnamento: quello della Pazienza. La pazienza è perseveranza, accettazione, la pazienza è la virtù dei cammini più lunghi. Il quarto è ultimo insegnamento, del Padre Matteo, è quello della necessità di non fuggire al dolore, non cercare il dolore per il dolore ma, allo stesso tempo non sfuggire al dolore quando la sofferenza incombe, per noi credenti. Di fronte a questi insegnamenti, ha concluso il Vescovo, ci consola la promessa dell’Immortalità cristiana”. Significative anche le parole del Superiore Generale, Padre Luigi Fain Binda, che ha voluto ricordare i 20 anni di vita di Padre Matteo, dedicati come Pastore alla Città di Fiumicino. “Egli all’inizio della sua vocazione si è affidato alla Madre di Gesù e si è spento in questa vita terrena il 1 gennaio, giorno dedicato a Maria Santissima Madre di Dio. Una vita, dunque, coerente e fedele dall’inizio alla fine, alla Madre del Signore”. Padre Matteo, così ti ricordiamo, per averti come esempio nella nostra vita terrena, in attesa di raggiungerti, anche con la tua intercessione, in Paradiso. (Maurizio Tripi)
 
     
postato da: isolasacra alle ore 07:38 | link | commenti
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